MITI VELATI DELL’ANTICA ROMA UBALDO LUGLI ECIG LIBRO NUOVO STORIA MITOLOGIA
Prezzo:
ECIG EDIZIONI CULTURALI INTERNAZIONALI GENOVA
MITI VELATI
DELL'ANTICA ROMA
UBALDO LUGLI
libro nuovo - raro - fuori catalogo
potrebbe presentare segni di maneggiamento/immagazzinamento
Giudicata
dal grande Wissowa "a-mitica",
successivamente fatta retrocedere dagli ultimi evoluzionisti
al livello “pre-mitico",
la cultura romana è stata infine riconosciuta "demitizzata"
Ma entro quali limiti tale definizione può essere considerata accettabile?
E - soprattutto - in quale misura essa è compatibile è
con l'articolato insieme di miti che sempre più chiaramente
è andato profilandosi al di sotto di tante ben note "leggende"
fino a ieri riguardate come valide fonti
per una ricostruzione événementielle della protostoria dell'Urbe?
Infatti, nel momento stesso in cui l'immagine di una Roma “demitizzata"
(a tutt'oggi così poco familiare al grande pubblico)
s'imponeva negli ambienti specialistici, l'approfondirsi dell'indagine
e l'ampliarsi delle conoscenze complicavano ulteriormente
la questione della mitologia romana:
se al principio del secolo il problema era stato quello
dell'assenza di miti relativi alle divinità
nel complesso religioso della Roma arcaica,
adesso i primi risultati dell'indagine dumezialiana imponevano
di rendere conto anche dell'eventualità inaspettata
di una loro presenza - seppure in forma criptica -
nella più antica storiografia.
Per chiarire una questione così complessa
non basta ripercorrere le tappe di un dibattito ormai secolare.
Inoltrandosi nel mal esplorato campo della tradizione orale,
bisogna affrontare il problema - storico e antropologico al tempo stesso -
della “storificazione" del mito.
dal grande Wissowa "a-mitica",
successivamente fatta retrocedere dagli ultimi evoluzionisti
al livello “pre-mitico",
la cultura romana è stata infine riconosciuta "demitizzata"
Ma entro quali limiti tale definizione può essere considerata accettabile?
E - soprattutto - in quale misura essa è compatibile è
con l'articolato insieme di miti che sempre più chiaramente
è andato profilandosi al di sotto di tante ben note "leggende"
fino a ieri riguardate come valide fonti
per una ricostruzione événementielle della protostoria dell'Urbe?
Infatti, nel momento stesso in cui l'immagine di una Roma “demitizzata"
(a tutt'oggi così poco familiare al grande pubblico)
s'imponeva negli ambienti specialistici, l'approfondirsi dell'indagine
e l'ampliarsi delle conoscenze complicavano ulteriormente
la questione della mitologia romana:
se al principio del secolo il problema era stato quello
dell'assenza di miti relativi alle divinità
nel complesso religioso della Roma arcaica,
adesso i primi risultati dell'indagine dumezialiana imponevano
di rendere conto anche dell'eventualità inaspettata
di una loro presenza - seppure in forma criptica -
nella più antica storiografia.
Per chiarire una questione così complessa
non basta ripercorrere le tappe di un dibattito ormai secolare.
Inoltrandosi nel mal esplorato campo della tradizione orale,
bisogna affrontare il problema - storico e antropologico al tempo stesso -
della “storificazione" del mito.
UBALDO LUGLI
Studioso di storia e antropologia delle religioni,
si è occupato in modo particolare delle civiltà classiche,
cui ha dedicato numerosi articoli e saggi su riviste scientifiche e in opere
miscellanee.
Presso la ECIG ha pubblicato il volume La magia a Roma (1989).
PRIMA RISTAMPA 2005
COLLANA NUOVA ATLANTIDE
COPERTINA FLESSIBILE
124 PAGINE
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,0 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 10 × 8 × 4 cm |
| Editore | Ecig |
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